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Un’incredibile Ussa U18 trionfa al torneo Tavernerio (CO) schiantando la Comense in un finale di gara con un recupero dai tratti quasi epici.

E con Davide Sasso, il play che va letteralmente a recuperare i palloni “dalla spazzatura”, nominato MVP del torneo. Un quintetto, quello degli ultimi quattro minuti, La Mantia, Sasso, Brivio, Fuda, Seregni e Barelli, che fa saltare coronarie al pubblico in un finale da incubo per gli avversari che, frastornati, non capiscono più nulla. I gemelli Gianfreda che escono anzitempo per cinque falli, dopo essere stati punti di riferimento per tre quarti di gara, in cui i lariani si rendono conto che, per loro, la squadra favorita al successo finale, e che milita nei tornei di eccellenza, non sarebbe stata esattamente la passeggiata pronosticata alla vigilia.
E coach Donghi che, affidato il proprio roster a coach Chiorboli, non può che soffrire a centinaia di km di distanza, prima di capire che i suoi ragazzi gli avrebbero regalato, lui assente, la gioia più grande. E proprio il giorno successivo all’annuncio che, per motivi personali, era ormai terminata la sua esperienza sulla panchina giallo verde.
Insomma, tutti gli ingredienti per un film perfetto di amore, condito di agonismo puro.
La cronaca racconta di una partita tiratissima, quella del “non molliamo neanche un millimetro”, in cui l’equilibrio tiene sino a metà partita. Il terzo quarto è la “sagra dell’errore giallo verde”, e dell’allungo dei lariani che, a 10′ dal termine, si trovano avanti di ben 15 punti sul 48-63. L’Ussa nelle mani di coach Chiorboli sembra arrendersi, ma nell’ultimo quarto succede l’imponderabile: Nova addenta le carni dell’avversario, distrutto psicologicamente dai propri errori sotto canestro, e dalla rimonta brianzola. Supera la Comense con Brivio ad un solo giro di lancetta dal termine, ed allunga sul 73-71 con Fuda dalla linea della carità. Chiesto time out, ai lariani, che bisticciano con i ferri, non bastano i 15″ residui, per recuperare l’Ussa. Sasso, che fa a sportellate sotto il proprio canestro, si trova con la palla fra le mani negli ultimi 3 secondi, e la custodisce gelosamente sino alla sirena dell’esplosione finale.
Ma come non si possono abbracciare questi ragazzi, vice campioni regionali U16 giusto un anno fa, e che in queste magiche serate, hanno reso possibile anche questo tributo d’amore per il loro coach?
Parziali 21-20; 17-20; 10-23; 25-8.
Finale 73-71.
 
F.B.