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Nona giornata nova è alla prova decisiva, scontro diretto con Seregno per un posto tra le prime otto. Se si perde entriamo in zona pericolosa.
Ci presentiamo a Seregno ancora senza Veggetti. Seregno in grande crisi squadra molto cambiata rispetto all’anno scorso, decisamente meno forte.
Il primo quarto, nova parte con il solito quintetto, fatichiamo mille camicie per fare un canestro, Seregno senza sorpresa, sbaglia tanto e ci concede dei buoni tiri, purtroppo non entra niente, solo dopo metà  quarto si incomincia a intravedere qualcosa ma è poca cosa ,la difesa fa acqua ovunque, il loro lungo fa quello che vuole sembra Jordan, i nostri uomini di punta hanno problemi, nonostante questo si continua cosi, mille opportunità, si poteva essere almeno sopra di dieci, finisce il quarto 17 a 18 .
Il secondo quarto stessa musica gravi mancanze in difesa e poco attacco, tanto gioco singolo un passaggio un tiro a volte neanche quello. Nonostante ciò, riusciamo a chiudere il quarto 31 a 29 solo sotto di due, tutto questo non per la nostra bravura, ma per la pochezza degli avversari.
Il terzo quarto riusciamo  a carburare, Milan trova il canestro, insieme a dei buoni recuperi, di squadra, nel nostro pitturato, andiamo sopra di 5 lunghezze, a metà del quarto però siamo in debito di ossigeno, i nostri uomini non ne hanno più…, purtroppo per Seregno rientra Gianotti, ci pianta due triple e chiude in un “amen”  la piccola fuga, non curiamo, si è tanto pimpanti in attacco mentre in difesa lasciamo gli uomini, non si coinvolge il resto della squadra e le ripercussioni si sentono, finisce il quarto 50 a 47 siamo ancora attaccati malgrado tutto.
L’ultimo quarto siamo ancora in debito d’ossigeno, si tenta una zona, ma si perdono gli attaccanti e non si cura, il solito Gianotti va a “nozze” , penso non creda anche lui ai suoi occhi, è l’unico che segna e noi cosa facciamo ….. lo lasciamo libero, tre bombe ci sotterrano, ci sarebbe ancora tempo per rimettersi in piedi, ma si gioca da soli, sembra di essere al campetto.
Finisce 70 a 65…. Perdiamo una partita già vinta, a questo punto bisogna fermarsi un attimo e fare il punto della situazione. Il coach avrà da fare grandi riflessioni su come motivare il gruppo e cercare altre dinamiche e altre certezze perché queste non vanno. Nelle prossime partite arrivano gli ossi duri Malaspina, Paderno, Inzago e Carate…. !!!!
Sono sicuro che il gruppo può e deve reagire, ormai è diventata una parola che rientra spesso nelle mie cronache “umiltà“, difficile vederla in campo perché si pensa di più ai propri tabellini, alle proprie performance. Questa e una squadra giovane che ha bisogno di persone che si sacrificano non di primi attori, l’avevo detto in una precedente cronaca, nei campetti ci sono tanti bravi realizzatori ma pochi, veramente pochi, sono dei giocatori di basket.
Concludo con un piccolo aneddoto, andate a vedere su sito di “cane caccia” stagione scorsa, girone C ( il nostro ), classifica marcatori, chi è il primo … un giocatore di Tavernerio, andate a vedere come ha concluso la stagione … penultima … , non serve vincere le classifiche marcatori se poi la squadra perde, non serve fare 20 punti se poi la squadra perde … lascio a voi lettori le ardue conclusioni.
Sempre forza Ussa !!!

A. B.